Il tabagismo e l'economia nazionale

(at) Il consumo di tabacco grava sull’economia nazionale con costi elevati. Una delle misure più efficaci per abbassare la domanda di tabacchi è l’aumento delle imposte sui tabacchi. Se i tabacchi costano molto si fuma di meno.

A quanto ammontano i costi sociali del consumo di tabacco?

I danni alla salute originati dal fumo hanno provocato nel 1995 una spesa complessiva di circa 10 miliardi di franchi. Un team di ricerca dell’Università di Neuchâtel ha calcolato i costi sociali per l’anno 2007:

  • costi diretti 1.733 milioni (assistenza medica, medicinali, ospedale)
  • costi indiretti 3.929 milioni (perdita di manodopera, invalidità, mortalità)
  • costi immateriali 4.272 milioni (Valutazione basata sugli effetti sulla qualità della vita degli interessati).

Queste cifre non contemplano gli effetti del fumo passivo.

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Imposte elevate sul tabacco abbassano il consumo

L’aumento delle imposte sul tabacco è una delle misure più efficaci per la prevenzione del tabagismo, sostiene l’Organizzazione mondiale della sanità. Ma, allo scopo di ridurre la domanda di tabacchi, gli aumenti di prezzo debbono farsi sentire nel portafogli. Forti aumenti dei prezzi determinano una diminuzione del consumo di tabacchi, soprattutto fra le persone con un basso reddito. Inoltre meno ragazzi cominciano a fumare. Se il prezzo di vendita aumenta del dieci percento, la richiesta diminuisce in media circa del quattro percento.

Finora però il Consiglio federale ha aumentato solo di poco le tasse sui tabacchi, cosicché il prezzo di vendita aumentava ogni volta ben meno del dieci percento. L’ultima volta ha aumentato la tassa il 1° aprile 2013 e il prezzo di vendita è aumentato di 10 centesimi. Con ciò il Consiglio federale ha esaurito la competenza avuta finora per la tassa sui tabacchi. Dall’ultimo aumento della competenza nell’anno 2003 ha innalzato la tassa sul tabacco sei volte per complessivi Fr. 1,70.

Un confronto con la politica dei prezzi dei colossi del tabacco dimostra in modo evidente che piccoli aumenti non danneggiano in alcun modo il giro di affari con i tabacchi. Dal 2003 al febbraio 2014 i colossi del tabacco hanno aumentato la loro quota undici volte in piccoli passi per complessivi Fr.1,90. In questo lasso di tempo il prezzo al dettaglio della marca più venduta è andato per il 53 percento sul conto dell’industria del tabacco e per il 47 percento sul conto del Consiglio federale.

Se il Consiglio federale dovesse continuare con la politica dei piccoli passi non contribuirebbe in alcun modo a diminuire il consumo di tabacchi. Dal punto di vista della politica sanitaria il Consiglio federale dovrebbe abbandonare questa politica e per il futuro aumentare in modo deciso le tasse sui tabacchi almeno del dieci percento.. La tassa sui tabacchi si riversa completamente nella cassa di AVS e AI.

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Alto margine sul prezzo di vendita

In Svizzera i produttori e i commercianti di tabacchi guadagnano molto bene. Lo dimostra un confronto fra il margine di produzione, distribuzione e commercio al dettaglio per un pacchetto della marca più venduta in Svizzera e nei Paesi confinanti.

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Il prezzo di vendita svolge un ruolo secondario nel contrabbando

Il commercio illegale delle sigarette esiste soprattutto nei Paesi in cui le sigarette sono economiche e il contrabbando non incontra grossi ostacoli. Lo dimostra una ricerca dell’Unione internazionale contro la tubercolosi e le malattie polmonari.

I Paesi con redditi elevati nei quali le sigarette sono costose presentano una bassa fetta di mercato delle sigarette illegali rispetto ai Paesi con reddito medio e basso, in cui le sigarette sono più economiche.

La fetta di mercato più grande di tabacchi illegali l’ha la Georgia col 50 percento, seguita da Uzbekistan, Bosnia-Erzegovina, Albania e Bolivia con una fetta del 40 percento o più.

Da questa ricerca risultano le seguenti deduzioni:

  • differenti livelli di prezzo fra Paesi possono dare impulso al contrabbando nel traffico frontaliero o turistico su piccola scala per opera di singoli o di piccole bande. Tali attività modificano solo in misura minima le entrate della tassa sui tabacchi;
  • molta importanza ha al contrario il contrabbando a livello mondiale su vasta scala. Qui giocano un ruolo ben più grosso del livello dei prezzi fattori come: circuiti distributivi informali, criminalità organizzata, complicità delle industrie del tabacco e corruzione. Le perdite per la tassa sui tabacchi sono rilevanti.

In Svizzera mancano i presupposti per un contrabbando su vasta scala. La corruzione non è così diffusa e la vendita di sigarette di contrabbando non è tollerata. Pertanto è infondata l’ipotesi che l’aumento del dieci percento o più delle tasse sul tabacco porterebbe ad un aumento del contrabbando di sigarette.

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Quanto incide la quota delle tasse sulle sigarette?

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Situazione: 01.05.2015

Quanto incassa la Cassa federale dalle imposte sui tabacchi?

Anno Milioni di franchi
1995 1333
2000 1691
2001 1802
2002 1652
2003 1756
2004 2040
2005 2051
2006 2161
2007 2186
2008 2186
2009 1987
2010 2356
2011 2208
2012 2397
2013 2295
2014 2257
2015 2198

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Le imposte sui tabacchi servono completamente a coprire al finanziamento dell'Assicurazione per la vecchiaia i supersiti e l'invalidità di vecchiaia e invalidità.

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Quanti minuti deve lavorare un fumatore per pagarsi un pacchetto di sigarette?

Campagna Min.
Ungheria 45 Min.
Norvegia 39 Min.
Polonia 37 Min.
Turchia 36 Min.
Gran Bretagna 36 Min.
Portogallo 34 Min.
Francia 32 Min.
Irlanda 30 Min.
Italia 29 Min.
Svezia 28 Min.
Belgio 25 Min.
Grecia 24 Min.
Germania 23 Min.
Finland 23 Min.
Olanda 21 Min.
Austria 21 Min.
Danimarca 21 Min.
Russia 17 Min.
Spagna 15 Min.
Svizzera 14 Min.
Lussemburgo 14 Min.

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Fonti

Sylvie Fueglister-Dousse, Claude Jeanrenaud, Dimitri Kohler, Joachim Marti, Coûts et bénéfices des mesures de prévention de la santé: Tabagisme et consommation excessive d’alcool, Neuchâtel, octobre 2009

World Health Organization, World No Tobacco Day 2014: Raise taxes on tobacco, Öffnet externen Link im aktuellen Fensterwww.who.int/campaigns/no-tobacco-day/2014/en/.

Bundesamt für Gesundheit, Tabaksteuer (Stand 23.4.2014, Eurokurs: 1,234), Öffnet externen Link im aktuellen Fensterwww.bag.admin.ch > Themen > Alkohol, Tabak, Drogen > Tabak > Regulierung > Tabaksteuer.

Luk Joossens, David Merriman, Hana Ross, Martin Raw, How Eliminating the Global Illicit Cigarette Trade Would Increase Tax Revenue and Save Lives, International Union Against Tuberculosis and Lung Disease, Paris 2009, Öffnet externen Link im aktuellen Fensterwww.worldlungfoundation.org.

Oberzolldirektion, Öffnet externen Link im aktuellen Fensterwww.ezv.admin.ch > Information Firmen > Steuern und Abgaben > Einfuhr in die Schweiz > Tabaksteuer.

Evan Blecher, Corné van Walbeek, An Analysis of Cigarette Affordability, Paris: International Union Against Tuberculosis and Lung Disease 2008, Öffnet externen Link im aktuellen Fensterwww.worldlungfoundation.org.

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Editore: Associazione svizzera per la prevenuione del tabagismo
Situazione: maggio 2014