L'ultimo aumento delle tasse sul tabacco non produce effetti

02.04.2009 Categoria: Medienmitteilung, Preis/Steuern
L'aumento di 30 centesimi di tasse per pacchetto di sigarette a partire dal primo marzo 2009 non farà diminuire, se non minimamente, il consumo di tabacchi, dichiara l'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo. A questo scopo sarebbero necessari aumenti di tasse ben maggiori.

In base all'ultimo aumento delle tasse sui tabacchi in Svizzera, il prezzo di vendita al dettaglio delle marche di sigarette più vendute ammonta, dall'inizio di marzo 2009, a Fr. 6.90 al pacchetto. Per quanto riguarda i prezzi, la Svizzera si trova così a metà campo in Europa, come risulta da una tabella dei prezzi delle sigarette. Il prezzo più alto è in Irlanda, con Fr. 12.15, il più basso in Lituania con Fr. 2.17.

Paese con sigarette a basso prezzo
La Svizzera però ricade nel campo dei paesi con sigarette a basso prezzo non appena, invece del prezzo di vendita, si calcola il tempo lavorativo necessario per acquistare sigarette. Una ricerca condotta in 53 Paesi sulla base del reddito del 2006 ha dato i seguenti risultati: in Europa, rispetto al tempo di lavoro necessario, le sigarette più economiche sono in Svizzera. In media nel 2006 per un pacchetto di sigarette bisognava lavorare 14 minuti in Svizzera, contro i 15 in Spagna, i 21 in Austria, i 23 in Germania, i 29 in Italia, i 30 in Irlanda, i 32 in Francia e i 45 in Ungheria.

La misura più efficace per diminuire in tempi brevi il consumo di tabacchi è l'aumento del prezzo, soprattutto imponendo forti tassazioni ai tabacchi. Obiettivo questo che può essere raggiunto soltanto attraverso aumenti in grande stile delle tasse, ribadisce l'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo. Pertanto per la Svizzera sarebbe adeguato aumentare il prezzo ad almeno Fr. 7.50 per pacchetto di sigarette. In questo modo l'aumento si potrebbe percepire anche sul tempo di lavoro necessario.

Aumenti di tasse di poca consistenza invece possono influenzare solo scarsamente il consumo. È pertanto dubbio in che misura l'aumento di 30 centesimi dal marzo 2009 farà abbassare dal 29 percento la quota di fumatori.

La richiesta di una forte tassazione sui tabacchi è sorretta dalla Convenzione quadro sul controllo dei tabacchi dell'Organizzazione mondiale della sanità, che nell'articolo 6 richiede una politica fiscale per i tabacchi allo scopo di diminuire il consumo di tabacchi almeno fra i giovani.

Berna,  2 aprile 2009

Fonti: European Commission, Excise Duty Tables. Part III - Manufactured Tobacco, Revised in February 2009 Opens external link in current windowhttp://ec.europa.eu/taxation_customs/index_en.htm. Blecher E, van Walbeek C, An Analysis of Cigarette Affordability, Paris: International Union Against Tuberculosis and Lung Disease 2008, Opens external link in current windowwww.worldlungfoundation.org.

Contatti: Verena El Fehri, direttrice, Thomas Beutler collaboratore scientifico dell'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo, Haslerstrasse 30, 3008 Berna, tel.031 599 10 20 fax 031 599 10 35, Opens window for sending emailinfo(at)at-schweiz.ch

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